Inutili i soccorsi all’ospedale Villa Betania. La giovane sarebbe stata uccisa al culmime di una lite familiare, tra i parenti in ospedale non c’è il fratello che la polizia vuole interrogare.
È morta poco dopo il suo arrivo in ospedale Jlenia Musella, 22 anni, residente nel rione Conocal di Ponticelli alla periferia Est di Napoli. La giovane è stata ferita mortalmente con una coltellata alla schiena nel pomeriggio di oggi, intorno alle 17, ed è deceduta nonostante i tentativi dei medici dell’emergenza di salvarle la vita.
La Polizia di Stato è intervenuta presso l’ospedale Villa Betania in seguito alla segnalazione dell’arrivo di una ragazza con una grave ferita da arma da taglio alla schiena, accompagnata da un’auto privata, ma gli accompagnatori si sarebbero subito allontanati.
Sul caso stanno lavorando gli agenti della Squadra Mobile di Napoli, il Commissariato di Ponticelli e l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, impegnati a chiarire le circostanze dell’aggressione, intanto stanno cercando di rintracciare gli accompagnatori della ragazza vagliando la telesorveglianza per recuperare la targa dell’auto.
Dalle indagini starebbe sempre più emergendo un quadro di accesi contrasti tra i due fratelli. L’aggressione a Jlenia, prima colpita con pugni e schiaffi sul viso e poi dalla coltellata che avrebbe subito lesionato organi vitali, è avvenuta nella strada di casa in un crescendo di urla che hanno attirato l’attenzione del rione. Non è stata ancora trovata l’arma del delitto.
Non risulta alcuna denuncia sporta dalla giovane nei confronti di stalker o ex fidanzati, ulteriore elemento che ha concentrato subito le indagini nella cerchia familiare. L’inchiesta è coordinata dal pm Ciro Capasso, che con la polizia sta ascoltando persone vicine alla vittima e informate dei fatti.








