Il corpo senza vita di Ilaria Sula è stato trovato in via di Guadagnolo, nel comune di Poli, Roma. L’ex fidanzato le avrebbe tolto la vita per poi nasconderne il corpo all’interno di una valigia gettata in fondo a un dirupo in un bosco. Il ritrovamento è avvenuto all’alba di oggi 2 aprile, a circa quaranta chilometri da Roma.
Il sospettato per il delitto è l’ex fidanzato di Ilaria, un 23enne di origini filippine. Dopo averlo intercettato, gli agenti lo hanno portato in Questura, dove verrà ascoltato dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini della Procura della Repubblica di Roma. Il ragazzo avrebbe confessato il delitto. Le accuse in corso sono di delitto volontario e occultamento del corpo.
Le ricerche per la scomparsa di Ilaria Sula erano iniziate giorni fa in varie aree di Roma, dopo la denuncia sporta dai familiari presso il Commissariato San Lorenzo. Gli investigatori hanno avviato anche degli accertamenti in via Homs, nel quartiere Africano di Roma, dove si sospetta che la giovane sia stata di passaggio nei giorni scorsi. Terminate le verifiche, la salma è stata trasferita all’Istituto di Medicina legale della Sapienza, dove verrà effettuata l’autopsia.
Secondo le prime ricostruzioni, Ilaria Sula sarebbe stata aggredita con un’arma dall’ex fidanzato all’interno di un appartamento a Roma, fino a toglierle la vita. Il ragazzo si sarebbe poi liberato del corpo chiudendolo all’interno di una valigia in seguito abbandonata in una zona boschiva della provincia di Roma. Ad incastrare l’ex fidanzato sarebbe stata anche l’analisi dei tabulati e delle celle telefoniche.
Dopo l’allontanamento da casa avvenuto il 25 marzo, tra Ilaria e le sue coinquiline c’è stato uno scambio di messaggi, proseguito fino a sabato mattina. La ragazza non avrebbe detto loro il motivo del suo allontanamento. Nella giornata di venerdì ha scritto di trovarsi a Napoli. La domanda che sorge spontanea adesso è se quei messaggi siano davvero stati inviati da Ilaria oppure dall’ex fidanzato per depistare le ricerche dopo che aveva già compiuto il delitto. Le coinquiline, preoccupate per il mancato rientro a casa di Ilaria, avevano diffuso un appello sui social e sulle chat tra studenti universitari, per chiedere aiuto a chiunque avesse visto la ragazza.