Il completamento delle operazioni per spegnere i focolai residui dell’incendio che ha interessato un capannone di stoccaggio dei rifiuti nell’area industriale di Airola, in provincia di Benevento, richiederà tempi lunghi trattandosi di circa un milione di metri cubi di materiale, tra cui numerosi pneumatici, causa principale dei fumi neri immediatamente sviluppatisi.
E’ in corso il monitoraggio di diossine e di una serie di inquinanti atmosferici potenzialmente dispersi attivato dal Dipartimento provinciale dell’Agenzia per l’ambiente.
E’ quanto emerso dalla riunione di coordinamento convocata in prefettura con la Provincia, i sindaci di undici comuni del Beneventano ed i rappresentanti della prefettura di Avellino in seguito al coinvolgimento di alcuni comuni limitrofi del territorio irpino.
Nel corso dell’incontro è stato precisato che “al momento non è possibile accertare se l’incendio si sia innescato dall’esterno o dall’interno”.
Una prima mappatura dei dati effettuata dalla Asl di Benevento, sulla base alla valutazione dei venti di ieri, consentirà di circoscrivere un’area di 500 metri e fino a 3 km per individuare le aziende agricole, zootecniche eventualmente interessate dalle sostanze inquinanti e che, successivamente, saranno oggetto di controlli.
È stata attivata dalla Regione Campania una squadra di volontari per evitare il diffondersi di piccoli focolai di incendio nell’attigua area boschiva.
I sindaci hanno condiviso l’intenzione di richiedere alla presidenza del Consiglio dei Ministri e alla Regione Campania la dichiarazione dello stato di calamità per “le possibili gravi ricadute dell’evento sull’intero sistema socio-economico del territorio”.










