La battaglia contro la disinformazione e gli attacchi diffamatori sul web si sposta ancora una volta sul terreno giudiziario. Luigi Musone è stato formalmente denunciato per aver pubblicato sulla piattaforma social TikTok una serie di video contenenti informazioni ritenute false, lesive e calunniatorie nei confronti del giornalista d’inchiesta Pino Grazioli e dell’Onorevole Francesco Emilio Borrelli, deputato dell’Alleanza Verdi-Sinistra.
Al centro della vicenda ci sono diversi filmati diffusi tramite l’applicazione TikTok, diventata negli ultimi anni uno dei principali canali di comunicazione ma anche frequente cassa di risonanza per notizie non verificate e attacchi personali. Secondo quanto esposto nelle querele, Musone avrebbe utilizzato il proprio profilo per divulgare contenuti completamente privi di fondamento, formulando accuse e ricostruzioni diffamatorie tese a discreditare l’operato, la professionalità e l’immagine pubblica di Grazioli e Borrelli.
Entrambi i soggetti coinvolti, da anni impegnati in prima linea nella denuncia di illegalità, abuso di potere e criminalità sul territorio campano e nazionale, hanno ribadito come tali pubblicazioni abbiano ampiamente superato il perimetro del diritto di critica e di espressione, sfociando nella vera e propria calunnia.
I legali del giornalista e del parlamentare hanno provveduto a depositare una circostanziata segnalazione alle autorità competenti, allegando le registrazioni dei video incriminati e i relativi link di TikTok. Oltre all’accertamento delle responsabilità penali e civili a carico dell’autore dei filmati, è stata avanzata richiesta formale di oscuramento e rimozione immediata dei contenuti dalla piattaforma, con il contestuale intervento della Polizia Postale per bloccarne l’ulteriore virale diffusione.











