Non si ferma la sequenza di attacchi e azioni denigratorie nei confronti del giornalista pubblicista Pino Grazioli. È stata depositata una nuova denuncia a carico di Ciro Marino, già al centro di indagini per precedenti episodi e ritenuto responsabile di condotte persecutorie e diffamatorie nei confronti del cronista, anche in concorso con altri soggetti.
A rendere ancora più solido il quadro accusatorio è l’utilizzo di un profilo social fake, tramite il quale venivano regolarmente pubblicati post e contenuti video gravemente lesivi dell’onore e della reputazione di Grazioli.
Le indagini condotte dagli specialisti della Polizia Postale hanno permesso di tracciare e attribuire con assoluta certezza — riconducibile al 100% — la titolarità del profilo anonimo proprio a Ciro Marino, smascherando il tentativo di celarsi dietro l’anonimato della rete per proseguire nell’attività persecutoria.
Nell’ultimo filmato diffuso in rete, Marino ha asserito con fermezza che al giornalista Pino Grazioli sarebbe stato «revocato a tutti gli effetti il tesserino professionale» e che lo stesso fosse stato «radiato dall’Albo dei Giornalisti».
Si tratta di un’affermazione del tutto priva di fondamento e categoricamente smentita dai fatti e dalle verifiche ufficiali.
A fare chiarezza ed eliminare ogni dubbio è lo stesso Ordine dei Giornalisti: Pino Grazioli risulta a tutt’oggi regolarmente iscritto nell’elenco ufficiale dei giornalisti pubblicisti. Nessun provvedimento di revoca o radiazione è mai stato emesso a suo carico.
La diffusione di tali notizie false rappresenta l’ennesimo tassello di una vera e propria campagna denigratoria che ora passerà nuovamente al vaglio della Magistratura, chiamata a valutare le recenti condotte e l’eventuale reitera dei reati contestati.










