ll mondo dei social media, e in particolare di TikTok. finisce nuovamente nel mirino della magistratura. Al centro dell’inchiesta figura Marcella Cipollaro, ufficialmente iscritta nel registro degli indagati a seguito delle denunce presentate dal giornalista Pino Grazioli seguito dall’avvocato Diego De Paolis del foro di Napoli.
Le accuse sono pesanti e delineano un quadro di persecuzione mediatica che va ben oltre il diritto di critica.
Secondo quanto emerso, la Cipollaro non sarebbe l’unica protagonista di questa vicenda. L’indagine coinvolge infatti diversi soggetti che, quotidianamente, avrebbero messo in atto una vera e propria campagna di delegittimazione e fango contro il giornalista Grazioli,
Il modus operandi descritto nelle denunce include:
Dirette social costanti: Utilizzo di piattaforme live per diffondere insulti e notizie false.
Manipolazione di immagini: L’uso di foto del giornalista, modificate digitalmente o “create” per deriderne l’aspetto fisico e la professionalità.
Minacce e istigazione: Un’escalation preoccupante che va dalle minacce di morte (dirette o velate) fino a gravissimi episodi di istigazione al suicidio
I profili penali ipotizzati.
La magistratura sta valutando le condotte deqli indagati in relazione a diversi articoli del Codice Penale, che puniscono severamente l’abuso dello strumento digitale per fini illeciti.










